IL CSS HA DEFINITO IL DRY-NEEDLING ATTO MEDICO

La FISA, dopo 3 anni di dura lotta, ha ottenuto da parte del Consiglio Superiore di Sanità (CSS) la revisione del precedente parere, che si esprimeva favorevolmente sul fatto che i fisioterapisti potessero effettuare la pratica del Dry Needling  (infissione di ago a secco nei Trigger Points) in presenza di un medico. 
Scarica parere C.S.S.

Questa istanza è stata sottoscritta dalla FISA, dai Presidenti degli Ordini di Milano dott. Rossi e di  Bologna dott. Pizza, dalla SIMFER (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa) e dalla SIRN (Società Italiana Riabilitazione, Neurologica), ricevendo inoltre il sostegno del Pres. FNOMCeO dott.ssa Roberta Chersevani e del  senatore Maurizio Romani.
Di seguito riportiamo il passaggio più significativo del parere del CSS, che potete leggere per intero nell’allegato:
«Con riferimento alle richieste pervenute a questa amministrazione da parte dei codesti Ordini e Società Scientifiche in indirizzo relative ad una revisione del parere del Consiglio Superiore di Sanità emesso nella seduta del 2013 si comunica quanto segue.
La scrivente a seguito delle anzidette istanze, con relazione a firma dell’On. Ministro, ha formulato una richiesta di riesame di tale parere al Consiglio Superiore di Sanità. Il Consiglio medesimo si è espresso a Sezioni Congiunte II e V nella seduta del 13 giugno 2017 con il parere allegato ritenendo che la pratica del Dry Needling, pur con le già riferite limitazioni scientifiche, sia ad esclusivo uso medico chirurgo abilitato all’esercizio della professione ed in possesso di specifica formazione post laurea conseguita con le stesse modalità previste dell’ Accordo Stato Regioni del febbraio 2013, in quanto considerato atto medico». (Direttore Generale Dott.ssa Rossana Ugenti).

Le azioni intraprese dalla FISA (Federazione Italiana delle Società di Agopuntura) e dalle Associazioni che vi aderiscono, tra cui l’A.M.I.A.R. (Associazione Medica per l’insegnamento dell’Agopuntura e delle Riflessoterapie) ancora una volta hanno tutelato  la professionalità dei medici agopuntori e la salute dei pazienti che scelgono di curarsi con l’Agopuntura.