10. Quali sono le principali indicazioni dell’agopuntura?

La visione dell’agopuntura come terapia prevalentemente di tipo antalgico non è solamente errata, ma addirittura fuorviante. Nonostante ciò, proprio in virtù della globalità degli effetti che abbiamo descritto, la patologia muscolo-scheletrica rappresenta senz’altro un campo di applicazione elettivo di questa metodica. L’agopuntura, associata alle altre tecniche della MTC (Medicina Tradizionale Cinese), in Oriente rappresenta da oltre 30 secoli non una terapia alternativa, ma la medicina convenzionale: per questo motivo il suo impiego è sempre stato assai diffuso ed esteso a tutte le patologie. Non è possibile fornire un elenco dettagliato delle patologie trattabili con l’agopuntura e dei risultati terapeutici ottenibili in ciascuna di esse, perché spesso sono le condizioni del singolo paziente e le sue capacità di recupero fisiologico a determinare i risultati della terapia, i cui effetti possono essere a volte risolutivi ed altri solamente parziali o deludenti. Sta all’esperienza del medico sottoporre ad agopuntura i pazienti nei quali intravede possibilità di recupero fisiologico ed indirizzare ad altre terapie i malati che presentano una situazione gravemente compromessa, soprattutto quando sono presenti lesioni organiche irreversibili.

  • Apparato muscoloscheletrico: Artrosi della colonna vertebrale, discopatie ed ernie discali cervicali e lombari (escluse quelle “paralizzanti” o con seri danni della radice motoria), cervico-brachialgie, lombalgie, lombosciatalgia, lombocruralgia, spondilolistesi, crolli dei corpi vertebrali da osteoporosi, artrosi dell’art. temporo-mandibolare, periartite scapolo-omerale, epicondilite, rizartrosi del pollice, artralgie della mano, sindrome del tunnel carpale (fase iniziale), algie dell’art. sacro-iliaca, periartrite dell’anca, coxartrosi, gonartrosi, talalgia plantare, metatarsalgie, contratture muscolari distrettuali e disattivazione di trigger points con relativo dolore proiettato.

  • Sistema Nervoso: Cefalea vascolare (emicrania), cefalea tensiva, cefalea “a grappolo” (di Horton), nevralgia essenziale del trigemino, nevralgia di Arnold, paralisi del n. facciale “a frigore”, blefarospasmo, paresi e paralisi degli arti (esiti di ictus o post-traumatici), coma, convulsioni, crisi comiziali, polinevriti di ndd.

  • Ginecologia e Ostetricia:  Irregolarità del ciclo e del flusso mestruale, amenorrea, dismenorrea, sindrome premestruale, sindrome climaterica, infertilità, leucorrea ed infezioni genito-urinarie recidivanti. Iperemesi gravidica, presentazione podalica (tra la 32a parto nella gravidanza oltre il termine, analgesia e potenziamento della dinamica uterina nel corso del parto.

    Andrologia:  Impotenza, eiaculazione precoce, astenospermia.
  • Urologia:  Vescica instabile, cistiti recidivanti, disuria, enuresi notturna, coliche renali.
  • Affezioni cardiocircolatorie:  Nevrosi cardiaca, palpitazioni, aritmia, ischemia miocardica, esiti di IMA, ipertensione.
  • Gastroenterologia:  Gastrite, ulcera gastroduodenale (cronicità e prevenzione delle recidive), spasmo esofageo, ernia hiatale, nausea e vomito mattutini, epigastralgie funzionali, dispepsia, stipsi, alvo alternante, colon irritabile, tenesmo, crisi emorroidarie.

  • Pneumologia:  Asma, B.P.C.O., tosse.
  • Affezioni otorinolaringoiatriche: Sinusite, rinite vasomotoria, faringite cronica, disfonia, ipoacusia, acufeni, vertigini, anosmia.
  • Manifestazioni allergiche:  Oculorinite ed asma allergiche, orticaria, rash cutanei.
  • Turbe psico-emotive:  Ansia, depressione, agitazione, ciclotimia, attacchi di panico, insonnia.